In breve (ricostruzione del legamento)
- Ricovero
- Una notte
- Deambulazione
- Precoce con stampelle
- Tutore
- Articolato
- Riabilitazione
- Dall’immediato postoperatorio
Che cosa è e come si manifesta
Il legamento crociato anteriore è una delle principali strutture responsabili della stabilità del ginocchio.
La sua lesione si verifica frequentemente durante attività sportive che comportano cambi di direzione, rotazioni o arresti improvvisi.
I sintomi possono comprendere dolore, gonfiore e sensazione di instabilità, soprattutto durante i movimenti di rotazione.
La necessità di un intervento chirurgico viene valutata considerando il grado di instabilità, le richieste funzionali del paziente e l’eventuale presenza di lesioni associate.
In cosa consiste l’intervento
La ricostruzione del legamento crociato anteriore viene eseguita con tecnica artroscopica e prevede la sostituzione del legamento lesionato mediante un innesto tendineo.
L’obiettivo è ripristinare la stabilità articolare e consentire un recupero progressivo delle attività quotidiane e sportive.
La scelta del tipo di innesto e della tecnica chirurgica viene effettuata in relazione alle caratteristiche del paziente.
Informazioni pratiche perioperatorie
- Ricovero
- Il paziente viene ricoverato il giorno stesso dell’intervento e generalmente dimesso la mattina successiva, dopo una notte di degenza.
- Deambulazione
- La mobilizzazione inizia precocemente, generalmente già nell’immediato periodo postoperatorio, con l’ausilio di due stampelle. Il carico viene modulato secondo le indicazioni chirurgiche.
- Tutore
- È previsto l’utilizzo di un tutore articolato di ginocchio, secondo le indicazioni ricevute. Il tutore può essere acquistato anche presso la Clinica.
- Riabilitazione
- Il percorso riabilitativo inizia fin dalle prime fasi dopo l’intervento e rappresenta una componente fondamentale del recupero. Gli obiettivi iniziali comprendono il controllo del gonfiore, il recupero della mobilità e la progressiva riattivazione muscolare.
- Ritorno allo sport
- Avviene gradualmente e dipende dal recupero della forza, della stabilità e del controllo neuromuscolare. Per gli sport con cambi di direzione e contatto, il ritorno viene generalmente valutato non prima di 9 mesi, sulla base di specifici criteri funzionali.
Nota: In presenza di lesioni meniscali o cartilaginee associate, le indicazioni relative a carico, tutore e riabilitazione possono essere modificate.
Informazioni per il paziente Come prepararsi all’intervento

